Elogio del treno

Ci piace viaggiare in treno. A Michelangelo per una passione, direi quasi una mania, che si porta dietro fin da piccolo, a me perché lo trovo meno stressante dell’aereo: niente check-in, bagagli da controllare, code per l’imbarco; niente sedili stretti e scomodi senza spazio per le gambe, niente orecchie tappate e attese per sbarcare una volta a destinazione.

Per questo, quando possibile, scegliamo il treno come mezzo di trasporto per le nostre vacanze e i nostri viaggi, nonché per i miei spostamenti casa-lavoro che, via treno, si sono rivelati meno stressanti dell’affrontare il Grande Raccordo Anulare ogni mattina, anche se ho dovuto pagare il piccolo prezzo di svegliarmi mezz’ora prima.

E poi c’è la questione ambientale: lo sanno tutti, almeno credo, che il treno è, fra i mezzi di trasporto a motore, quello meno inquinante.

Ma è davvero così?

E, se sì, quanto inquina meno rispetto ad auto e aereo?

È quello che ho cercato di scoprire analizzando alcune tratte che abbiamo percorso o che percorriamo abitualmente in treno, in particolare:

  • La nostra ultima vacanza, in cui siamo andati a Monaco di Baviera in treno, partendo da Venezia Mestre;
  • Il mio tragitto casa-lavoro, dalla stazione di Ladispoli – Cerveteri a quella di Tor Vergata;
  • lo spostamento abituale per andare a Treviso a trovare amici e parenti.

Per i calcoli, ho utilizzato lo strumento on-line Eco Passenger che, fra tutti quelli che ho trovato in rete, mi è sembrato il più serio e accurato, consentendo anche alcune personalizzazioni.

Premettendo che per un portale del genere un calcolo preciso delle emissioni è impossibile, in quanto bisognerebbe inserire esattamente il modello di mezzo di trasporto usato, le condizioni di carico, il mix di fonti energetiche utilizzato, le condizioni ambientali al momento del viaggio e tutta una serie di parametri difficilmente conoscibili, trovo che la stima fornita con le impostazioni inserite sia un utile metro di paragone.

In particolare, nel confronto ho impostato:

  • Auto: berlina media diesel Euro 4
  • Treno e aereo: fattore di carico medio (normalmente affollato)
  • Aereo: emissione di CO2 senza fattore climatico da emissioni in alta quota
  • Trasferimento da e per aeroporto in auto
  • Energia prodotta dal mix elettrico nazionale
  • Passeggeri:
    • 3 per la vacanza a Monaco di Baviera
    • 2 per il viaggio Ladispoli – Treviso
    • 1 per il tragitto casa – lavoro

I risultati sono interessanti e non del tutto ovvi.

Viaggio Venezia Mestre – Monaco di Baviera

3 passeggeri, treno diretto RJ88

Come mi aspettavo, nel tragitto Mestre – Monaco, l’aereo è il mezzo che emette di gran lunga più anidride carbonica, circa 6 volte quella emessa da auto o treno. La cosa che mi ha colpito è però che, in termini di CO2 emessa, treno e automobile non sono poi così distanti, anzi sono praticamente equivalenti. Questo è dovuto, oltre al tipo di automobile scelto, anche al fatto che stiamo considerando 3 passeggeri e quindi un utilizzazione molto efficiente dell’automobile, cosa che non avviene quasi mai.

Guardando invece al consumo energetico e al particolato emesso, il treno si comporta addirittura peggio dell’auto, nonostante abbia scelto un’auto diesel che emette più particolato della benzina. Questo è sempre dovuto alla presenza di tre persone in auto che ne aumentano l’efficienza come mezzo di trasporto.

Per quanto riguarda invece gli ossidi di azoto e gli altri idrocarburi, il treno torna a essere il mezzo più pulito.

Viaggio Ladispoli – Treviso

2 passeggeri, regionale + Frecciarossa + regionale

Nel Viaggio da Ladispoli a Treviso, che è leggermente più lungo di quello da Mestre a Monaco (585 km contro 523 km, se fatto in macchina) il treno torna a essere il mezzo più ecologico sia in termini di anidride carbonica emessa che di consumo energetico. Oltre al differente percorso, anche qui si vede come l’effetto del numero di persone in auto sia molto rilevante, con l’auto che diventa favorevole se pienamente occupata.

È comunque interessante che il treno emette più particolato rispetto all’auto. Non so dare una spiegazione, posso immaginare che sia dovuta al mix di fonti energetiche considerato per produrre l’elettricità necessaria al movimento del treno, che probabilmente è molto spostato su fonti fossili.

Invece per quanto riguarda ossidi di azoto e idrocarburi, la situazione è la stessa che nel caso precedente.

Viaggio Ladispoli – Tor Vergata

1 passeggero, regionale + regionale

Ovviamente in questo caso l’aereo non c’è 😉 Qui la vittoria del treno è scontata, però è interessante notare che il viaggio in auto andata e ritorno (quindi due volte quello mostrato nei grafici) emette in atmosfera 23 kg di CO2, non 23 grammi, 23 chili! Ora, se provate a moltiplicare per il numero di auto che ogni giorno percorrono il Raccordo, potete immaginare la quantità enorme di anidride carbonica emessa in atmosfera dal traffico di veicoli privati. Per non parlare del consumo energetico e degli altri inquinanti.

Dobbiamo usare meno l’auto. Non ci sono scusanti, dobbiamo impegnarci tutti a farlo.

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