Ossigeno

SimboloO
N° atomico8
Massa atomica15.999
Stato a 25°C, 1 atmgas
Aspettotrasparente
C. elettronica[He]2s22p4
Classificazionenon metallico
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Sono l’ottavo elemento della tavola periodica, ma il terzo più diffuso nell’Universo, e già questo è sufficiente a rendermi speciale. Sono più giovane del mio amico idrogeno, sono nato nelle stelle, non con il Big Bang.
Sono stato sulla Terra fin dalla sua formazione, nascosto nelle rocce e nell’acqua, ma quando ho cominciato a svilupparmi come gas sono diventato un veleno per gli esseri viventi che la popolavano. Voi non c’eravate ancora, siete venuti molto dopo, e per voi sono sempre stato fondamentale per la vita, anche se per molto tempo non vi siete accorti di me.

Già Leonardo da Vinci sospettò della mia esistenza, e disse che l’aria era composta da diversi elementi.

Nel 1604 un alchimista, Michael Sendivogius descrisse una sostanza nell’aria che chiamò cibo nascosto della vita, e si accorse che era aria vitale. Ovviamente quella sostanza non ero altri che io.
Anche se ora sono conosciuto come ossigeno, Sendivogius fu il primo a riconoscermi e darmi un nome.

Sendivoigius
C. W. Scheele

Quasi 170 anni dopo, nel 1772, Carl W. Scheele notò che se scaldava dell’ossido di mercurio si sviluppava un gas che poeticamente chiamò aria di fuoco.

Due anni più tardi Joseph Priestley fece lo stesso, concentrando con un grande specchio parabolico i raggi del sole su un campione di ossido di mercurio. Applicando la teoria del flogisto concluse che il gas che si sprigionava era aria deflogisticata.

J. Priestley

Fu di nuovo il caro vecchio Lavoisier a darmi il nome con cui mi conoscete ora: ossigenoossia generatore di acidi ὀξύς (oxys) acido -γενής (-genēs), credendo, erroneamente, che fossi io, e non idrogeno il costituente fondamentale di tutti gli acidi. Dandomi il nome che porto spazzò via le vecchie idee sul flogisto e mi conferì lo status di elemento.

A. Lavoisier

Un po’ di musica

Feeder, Oxygen, Echo Park

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