Tre esperimenti e mezzo con le uova

“L’uovo è una piccola perfetta sintesi del cosmo, un microcosmo specchio della totalità, perciò quando lo mangiamo dobbiamo ricordare che stiamo assumendo in noi l’universo“.

Filippo Cangialosi Uovo perfetto – Scienza in cucina
Non saprei se l’uovo sia in realtà la perfetta sintesi del cosmo, ma di sicuro è un ottimo materiale per esperimenti e in questo video non ve ne mostro uno, non due, ma ben tre (e mezzo)!

Michelangelo ed io esploriamo la chimica e la fisica del guscio d’uovo (che è fatto di calcite, cioè carbonato di calcio, CaCO3) illuminandolo con luce ultravioletta, bagnandolo con l’aceto, sottoponendolo a sforzi enormi, tutto per amore della scienza, e per divertirci un po’!

E, nel caso di Michelangelo, anche per gustarsi qualche ovetto…

Kiwi e Gelatina

Cosa c’entrano i kiwi con la gelatina? So che questa domanda vi tormenta da tempo immemorabile, quindi non indugio oltre e vi svelo subito la risposta:
Mettere dei kiwi freschi, e altri frutti come ananas, papaye e fichi, sulla vostra gelatina la distruggerà irreparabilmente!
Questi frutti infatti contengono enzimi capaci di rompere il collagene della gelatina come una forbice fa con i fili.

Gelatina fluorescente

A quanti di voi piace l’acqua tonica? A me molto, e mi piace ancora di più da quando ho scoperto che è fluorescente se illuminata con luce ultravioletta.
Una proprietà così spettacolare non poteva essere trascurata da una coppia di scienziati come Michelangelo e me, perciò dovevamo per forza inventarci un esperimento divertente.
Ma illuminare l’acqua tonica con una torcia ultravioletta non è proprio il massimo, serviva qualcosa di più… frizzante (perdonate il gioco di parole), quindi, pensa che ti ripensa, e dopo estenuanti maratone di video sulla slime challenge dei Me contro Te (che purtroppo piacciono tantissimo a Michelangelo), mi è venuta l’ideona:
creare una gelatina fluorescente!
(Me Contro Te, spicciateme casa)

basta un po’ di buonsenso

Ma quindi, di cosa parlerò? Prenderò post controversi, che usano il linguaggio e i concetti della scienza applicati ad argomenti che normalmente si considerano non scientifici, e proverò ad analizzarli, con i miei pochi mezzi, alla luce della scienza, per vedere se hanno senso oppure no. Alla fine, quello che salterà fuori sarà he spesso non serve una cultura particolarmente vasta o essere dei grandi scienziati per decidere se una cosa è una sciocchezza o no, spesso basta una cosa che tutti possediamo ma che tendiamo a non usare nel momento in cui stiamo sui social: la capacità di ragionare.

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