facciamo esperimenti con la cianotipia
facciamo esperimenti con la cianotipia
Ho fatto i calcoli delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti per una serie di spostamenti:
La nostra ultima vacanza, in cui siamo andati a Monaco di Baviera in treno, partendo da Venezia Mestre;
Il mio tragitto casa-lavoro, dalla stazione di Ladispoli – Cerveteri a quella di Tor Vergata;
lo spostamento abituale per andare a Treviso a trovare amici e parenti.
In questi giorni d’estate c’è qualcosa che non fa dormire la notte, una presenza opprimente e soffocante che vi schiaccia e vi tiene svegli: non, non sto parlando del caldo, ma del dubbio atavico, della domanda che tutti si sono posti:
A parità di volume, pesa di più la sabbia asciutta o quella bagnata?
Si tratta di due reazioni acido/base cha partendo dallo stesso acido forte, l’acido cloridrico, combinato in una con bicarbonato di sodio e nell’altra con alluminio, producono due gas completamente differenti, anidride carbonica nel primo caso, idrogeno nell’altro.
Se c’è una cosa che ogni scienziato impara presto è che non tutti gli esperimenti hanno successo, anzi la maggior parte fallisce, accompagnata da una notevole quantità di lacrime e parolacce del povero ricercatore. È un processo che gli scienziati chiamano, forse per farlo sembrare meno doloroso, “trial and error”, prova e sbaglia. E anche se sembra un fatto negativo, un esperimento fallito può essere più utile di uno che riesce, perché da errori e insuccessi spesso si imparano cose veramente interessanti.
Problemino matematico sulle percentuali che mostra come spesso le cose sono meno ovvie di quanto sembrano…