Questo esperimento nasce perché ho visto un reel di Mauro Zingarelli della Slim Dogs in cui veniva mostrato il modo con cui si ricreavano le nuvole nei vecchi film, una procedura tutto sommato semplice che però nasconde una cosa importante sulle trasformazioni chimiche e fisiche:
La termodinamica dice se una trasformazione può avvenire spontaneamente, la cinetica con che velocità lo farà.
Come dicevo, l’esperimento è molto semplice: si prende una soluzione di acqua e sale, o di acqua e zucchero, o una qualsiasi soluzione acquosa e ci si versa sopra, lentamente, senza agitarla, dell’acqua pura. L’acqua pura è ovviamente meno densa della soluzione, quindi tenderà a galleggiarci sopra, anche se la termodinamica ci dice che acqua e soluzione tenderanno spontaneamente a mescolarsi, formando una soluzione più diluita. Se abbiamo fatto le cose con la sufficiente calma però, versando l’acqua saremo riusciti a creare due strati che, pur termodinamicamente sfavoriti (come ho detto la termodinamica dice che l’acqua tenderà a mescolarsi con la soluzione) lo faranno con una cinetica sufficientemente lenta da rimanere separati per un bel po’. Nel caso dell’acqua è zucchero, poi, questo effetto è amplificato dall’alta viscosità della soluzione).
A questo punto basta aggiungere un po’ di colore e si creerà un bellissimo effetto che, se ripreso con la giusta angolazione, ricorderà proprio le nuvole di un temporale.
Voti dell’esperimento (da 1 a 5)
Difficoltà: 
Costo: 
Rischio che qualcosa non funzioni: 
Rischio di sporcare o bagnare qualcosa: 


Lista della spesa
- sale da cucina
- zucchero
- acqua
- bicchieri
- tempere
Qualcosa da leggere e da ascoltare
David Mitchell, Atlante delle Nuvole
Guns N’ Roses, Knockin’ on Heaven’s Doors
