Ciao a tutti e benvenuti su esperimentificio, oggi rispondiamo a una domanda che ci ha fatto Anna, nostra follower di nove anni.
La domanda, in apparenza semplice, è:
perché il giorno del compleanno non cade ogni anno nello stesso giorno della settimana?
La risposta immediata è che:
Una settimana è fatta di 7 giorni, mentre in anno di 365, e 365 non è un multiplo di 7. infatti 7×52=364, quindi in un anno non bisestile ci stanno 52 settimane con un giorno di avanzo. Per questo motivo, se un anno inizia di lunedì, quello successivo inizierà di martedì e di conseguenza anche il giorno della settimana in cui cade il proprio compleanno si sposterà in avanti di uno.
Ma perché hanno fatto il calendario in questo modo?
E qui le cose cominciano a farsi incasinate.
Sappiamo tutti che una settimana ha 7 giorni, ma un mese può avere 30 o 31 giorni, senza contare lo strano della famiglia, febbraio che ne ha 28 e a volte 29, mentre un anno ne ha 365, anche se ci sono i bisestili che ne hanno 366. Di conseguenza in un mese ci sono più di 4 settimane e meno di 5 e in un anno non c’è un numero esatto di settimane. Perché sta cosa complicata? Non era più semplice, che ne so, fare un anno di 360 gg, con 10 mesi da 36 ognuno con 6 “semane” da 6 giorni? In questo modo sarebbero tutti multipli l’uno dell’altro, l’anno inizierebbe sempre con lo stesso giorno e così i compleanno mon cambierebbero giorno della settimana…
Il fatto è che i calendari, e dico calendari perché nella storia umana ne sono stati inventati tantissimi, di solito seguono i cicli astronomici. Per esempio, il calendario gregoriano, che è quello che usiamo noi, è un calendario solare, cioè basato sul movimento di rivoluzione della Terra attorno al Sole: un anno è il tempo che impiega la Terra a percorrere un’orbita attorno al Sole. Facile no?
E invece no.
Per prima cosa bisogna decidere quale definizione di anno usare.
Perché ne esiste più di una? Certo, e hanno anche durate diverse.
Il calendario si basa sull’anno tropico o anno solare cioè sul tempo che impiegato dal Sole per tornare nella stessa posizione vista dalla Terra. Siccome l’asse della Terra è inclinato e si muove come quello di una trottola (si dice che ha un moto di precessione), l’anno tropico non corrisponde al tempo che la Terra impiega per compiere un’orbita completa, cioè per tornare nella stessa posizione rispetto alle stelle fisse, che invece si chiama anno sidereo. Infatti
l’anno tropico dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, mentre
l’anno sidereo dura 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.
Nei calendari solari si usa l’anno tropico perché coincide col ciclo delle stagioni. Se si usasse l’anno sidereo l’inizio di ogni stagione sarebbe in un giorno diverso anno dopo anno.
Se mi avete seguito fin qui avrete notato ch eun anno non dura esattamente 365 giorni, ma circa 365 giorni e sei ore, cioè 365 giorni e un quarto. E cosa succede ogni 4 anni? Bravi! C’è un anno bisestile, cioè un anno con un giorno in più a febbraio, messo lì per compensare quelle sei ore in più.
Però, se oltre ad avermi seguito fin qui siete anche bravini in matematica, avrete anche visto che un anno dura un po’ meno di 365 giorni e 6 ore, perciò, aggiungedo un giorno ogni 4 anni, a lungo andare si finisce con l’aggiungere tempo all’anno. Per questo motivo, qualche bisestile va tolto e infatti gli anni che sono multipli di 100 ma non di 400 (come 1700, 1800, 1900) non sono bisestili.
Bel casino, eh? e non siamo ancora arrivati a mesi e settimane…
Sì, perché verrebbe da chiedersi, se un anno ha 365 giorni, che senso ha dividerlo in periodi di 7 che, come abbiamo visto all’inizio, non sono suoi divisori?
Il fatto è che 7 è un numero simbolico che piaceva molto agli antichi e, guarda caso, il tempo che passa tra due fasi lunari principali, luna nuova, primo quarto, lina piena, ultimo quarto, è circa 7 giorni (in reltà un’ di più) e quindi, voilà, ecco a voi la settimana di 7 giorni!
E quindi un mese dovrebbe essere fatto di 4 settimane, cioè 28 giorni… sì, se usassimo in calendario lunare, anzi nemmeno in questo caso perché come abbiamo visto l’intervallo tra due fasi è più di 7 giorni, perciò il tempo tra due lune nuove, cioè il mese lunare è
29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi.
Ma tanto noi usiamo il calendario gregoriano che è solare e quindi i mesi hanno una durata che non c’entra nulla con o cicli astronomici.
Ed ecco perché il nostro compleanno cade ogni anno in un giorno della settimana diverso e perché, a studiarlo con attenzione, il nostro modo di misurare il tempo è in gran mal di testa.
Curiosità:
Esistono proposte di riforma del calendario che vogliono renderlo più razionale, come per esempio il Calendario C&T, ma non sono praticamente utilizzate.
