Dopo il mare, facciamo un po’ di scienza in montagna! lasciate le spiagge e gli esperimenti con la sabbia, Michelangelo e io ci siamo spostati
Dopo il mare, facciamo un po’ di scienza in montagna! lasciate le spiagge e gli esperimenti con la sabbia, Michelangelo e io ci siamo spostati
Non c’è agosto senza mare, si sa, e anche noi di Esperimentificio vogliamo essere fedeli alla tradizione, per cui ci spostiamo in spiaggia. Essere in vacanza però non ci impedisce di osservare ciò che ci circonda con curiosità e spirito scientifico, ed ecco perciò che, tra un bagnetto e una grattachecca sotto l’ombrellone, abbiamo trovato il tempo per un esperimento sabbioso.
Piccolo aggiornamento sulla vita del formicaio: dopo aver provato vari tipi di cibo, abbiamo scoperto che le formichine sono ghiotte di insetti e di… anguria!
Ovviamente la risposta è NO!
Solo che col caldo l’Internet, e in particolare quel social network blu frequentato da noi vecchi, danno il meglio di sé e vanno a recuperare le notizie più strampalate, assurde e inverosimili…
Dopo gli esperimenti sulla conduzione del calore, Michelangelo e io abbiamo pensato che non avevamo un metodo per misurare la temperatura, e quindi abbiamo deciso di… costruire un termometro!
Per farlo, abbiamo usato una siringa, un tubicino sottile e un po’ di alcol, che abbiamo colorato con poche gocce di colorante alimentare.
Volete conoscere il risultato? facile, guardatevi questo video!
In realtà, più che di un termometro, si tratta di un termoscopio, visto che non ha una scala graduata, ma comunque il principio alla base è lo stesso.
Michelangelo ha studiato a scuola la conduzione del calore, imparando che esistono materiali che conducono bene il calore e materiali che invece sono cattivi conduttori, detti anche isolanti termici. Quale occasione migliore per fare un esperimento? Eccoci quindi alle prese con pezzi di vari metalli, plastica e legno, e con dei cubetti di ghiaccio…
Cosa ne è venuto fuori? guardate il video per scoprirlo!