pendoli a go-go

Si narra che Galileo cominciò a interessarsi di pendoli nel 1581 quando, a 17 anni studiava a Pisa, osservando le oscillazioni di un lampadario all’interno della cattedrale. Non so quanto questa leggenda sia vera, ma se lo è dobbiamo molto della nostra fisica alla noia che il giovane Galileo provava andando a messa.

I pendoli sembrano oggetti banali, ma hanno interessanti proprietà:

  1. il loro periodo non dipende dall’ampiezza delle loro oscillazioni, quando queste sono piccole. Ciò vuol dire che non importa di quanto spostate un pendolo dal suo punto di equilibrio, lui ci metterà sempre lo stesso tempo a compiere un’oscillazione.
  2. Il loro periodo non dipende nemmeno dalla massa appesa, non importa che sia grande o piccola, l’oscillazione avrà sempre la stessa durata.
  3. La lunghezza del filo invece è importante: più corto è, più rapidamente uscirà il pendolo.

Tutte queste proprietà combinate permettono di fare degli esperimenti divertenti e anche belli da vedere, come potrete notare guardando il nostro nuovo video.

Buona visione!

Voti dell’esperimento (da 1 a 5)

Difficoltà:
Costo:
Rischio che qualcosa non funzioni:
Rischio di sporcare o bagnare qualcosa:

Lista della spesa

  • Masse da appendere (bocce, pesetti, o, al limite, patate)
  • Spago
  • Supporto a cui appendere i pendoli

Qualcosa da leggere e da ascoltare…

Edgar Alla Poe, Il Pozzo e il Pendolo
Umberto Eco, Il Pendolo di Foucault

Pearl Jam, Pendulum
Mark Lanegan, Pendulum

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