Michelangelo e io ci divertiamo a sperimentare la cromatografia su… omini disegnati con il pennarello! Gli effetti sono interessanti, ma più bello ancora è giocare assieme e imparare un po’ di chimica!
Michelangelo e io ci divertiamo a sperimentare la cromatografia su… omini disegnati con il pennarello! Gli effetti sono interessanti, ma più bello ancora è giocare assieme e imparare un po’ di chimica!
L’effetto Mpemba afferma che: date due quantità identiche in tutto per tutto tranne che per la temperatura, se esposte allo stesso ambiente sottozero, quella più calda congelerà prima.
Me è vero? noi non siamo riusciti a dimostrarlo, provateci voi e partecipate alla nostra Mpemba Challenge!
“L’uovo è una piccola perfetta sintesi del cosmo, un microcosmo specchio della totalità, perciò quando lo mangiamo dobbiamo ricordare che stiamo assumendo in noi l’universo“.
Filippo Cangialosi Uovo perfetto – Scienza in cucina
Non saprei se l’uovo sia in realtà la perfetta sintesi del cosmo, ma di sicuro è un ottimo materiale per esperimenti e in questo video non ve ne mostro uno, non due, ma ben tre (e mezzo)!
Michelangelo ed io esploriamo la chimica e la fisica del guscio d’uovo (che è fatto di calcite, cioè carbonato di calcio, CaCO3) illuminandolo con luce ultravioletta, bagnandolo con l’aceto, sottoponendolo a sforzi enormi, tutto per amore della scienza, e per divertirci un po’!
E, nel caso di Michelangelo, anche per gustarsi qualche ovetto…
Perché un pendolo fatto con una calamita smette di oscillare quando passa sopra una lastra di rame? E perché una pallina magnetica che rotola su una guida inclinata di alluminio scende più lentamente di una semplice biglia di acciaio?
avete mai pensato a quanto pesante è un pianeta? Come capita spesso quando si parla di spazio, sono numeri così grandi che si fa fatica a capirli per davvero.
In questo video ho cercato di riportare i numeri a una scala più vicina alla vita quotidiana e per farlo ho pensato di usare… la pasta!
Come? beh, guardate il video, e non dimenticatevi di iscrivervi al canale!
A Michelangelo piacciono i treni, soprattutto quelli veloci. E tra quelli veloci il suo preferito è il maglev che non ha mai visto ma di cui gli ho raccontato tornando dai miei viaggi in Cina. Ora in Cina io non ci vado più, ma a Michelangelo è rimasta la voglia di vedere un treno maglev e, non potendo salire su uno a grandezza naturale ho ben pensato di costruirmene uno in miniatura usando dei magneti permanenti e il mio giocattolo preferito, le costruzioni Lego.
Certo il sistema è abbastanza diverso da come funziona un maglev nella realtà perché non ci sono elettromagneti e il treno non ha un sistema di propulsione, ma è stato divertente costruirlo e mi ha offerto l’occasione per fare un ripassino di elettromagnetismo, che non fa mai male.