Stelle di Natale ed energia superficiale

Potevamo lasciarvi trascorrere le feste senza un po’ di scienza natalizia? Ovviamente no, e infatti eccoci qui con un esperimento semplice semplice che sfrutta qualcosa che a Natale si può trovare facilmente in tutte le case: le stelle di Natale! Non sto parlando delle comete, ma di quelle piante con i fiori rossi (spoiler: non sono fiori, ma foglie modificate, dette brattee) che tutti almeno una volta nella vita hanno comprato o ricevuto in regalo.

Noi per questo esperimento abbiamo scelto delle euphorbie pulcherrime (è questo il nome scientifico delle stelle di Natale) speciali: sono infatti quelle che l’Ail, Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma, mette in vendita ogni anno nelle piazze italiane per sostenere la ricerca. Quando vedrete questo video i giorni in cui trovare le piante in vendita saranno passati, però potete comunque fare molto andando sul sito https://www.ail.it/cosa-puoi-fare-tu per trovare il modo con cui sostenere l’associazione e aiutare la ricerca.

Ma torniamo al nostro esperimento: cos’hanno di particolare queste simpatiche piantine? Se osservate come si comportano le gocce d’acqua che cadono sulle loro foglie scoprirete un fenomeno molto interessante… Quale? Per scoprirlo guardate il video!

Voti dell’esperimento

Difficoltà:
Costo:
Rischio che qualcosa non funzioni:
Rischio di sporcare o bagnare qualcosa:

Lista della spesa

  • una stella di Natale
  • acqua
  • un contagocce

Qualcosa da leggere e da ascoltare…

Charles Dickens, Canto di Natale

Dropkick Murphys, The Season’s Upon us

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